Martedì 06 Gennaio 2009
 
 
Alampi: "Bene aver tenuto conto di relazioni interne"
Scritto da Domenico   
Lunedì 27 Ottobre 2008 14:49
"L'acquisizione agli atti del procedimento della relazione del Ministero degli Interni in merito al poker sportivo, rappresenta una tappa significativa del percorso. Tale relazione, di fondamentale importanza per tutto il movimento, ha fatto propri i suggerimenti e i consigli espressi da Figp durante le riunioni ministeriali dello scorso anno e che la Federazione ha espresso nel proprio ‘Regolamento delle Gare' di recente attuazione. Da ridiscutere, eventualmente, alcuni punti supplementari, di indirizzo restrittivo quali il limite massimo di iscrizione di 30 euro per eventi diversi dal livello nazionale che invece viene fissato in 100 euro e la frequenza di tornei che le Associazioni possono organizzare, fissata in uno al giorno".
Così Isidoro Alampi, presidente della Figp, commenta la recente ordinanza della sesta sezione del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso di Poker One Campobasso, associazione affiliata a Figp, per la sospensiva dell'ordinanza del Tar Molise che proibiva i tornei live di poker Texas hold'em nella regione. Un'ordinanza che di fatto accoglie le indicazioni contenute nella relazione che il Ministero dell'Interno, su esplicita richiesta del Cds ha inviato all'organo consultivo del Consiglio stesso.
"E' comunque da rimarcare e apprezzare la lungimiranza con la quale il Ministero si esprime in favore del poker sportivo - prosegue Alampi - come evoluzione di un fenomeno sociale che non può essere più associato al vecchio stereotipo di gioco d'azzardo. Nonostante altre organizzazioni di settore abbiano più volte pubblicamente attaccato questa iniziativa giudiziaria ritenendola prematura e troppo rischiosa, salvo poi cercare di assumerne i meriti in queste ore, la Federazione ha sempre ritenuto prioritario il cammino legale del movimento preferendo sempre la chiarezza, la trasparenza e il confronto pubblico al timore che decisioni contrarie delle Istituzioni potessero indebolirne l'autorevolezza. I meriti per questo splendido risultato vanno attribuiti all'Associazione PokerOne di Campobasso, rappresentata dal suo Presidente, Mauro Minichetti, che non si è arresa a quella che riteneva una decisione ingiusta della Questura di Campobasso e del Tar Molise. La Figp ha sostenuto la decisione di PokerOne in tutte le sedi e contribuito alle spese legali".
 

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