Truffa poker, il video delle iene una bufala?
Truffe nel poker online, finalmente svelato da le Iene di Italia 1 il trucco! Ma siamo sicuri che ciò che hanno mandato in onda corrisponde a verità? Gli indizi per parlare di bufala sono tanti.

La storia della truffa sul poker online viene raccontata dalla iena Nadia Toffa che contattata da un sedicente manager pentito, viene invitata ad un incontro per mostrarle come sia possibile truccare le partite di poker online.
Giustamente la conduttrice sottolinea che ciò che si sta per vedere succede solo su poker room .com ovvero poker room senza una regolare licenza ad operare in Italia. Questa è una giusta precisazione per non allarmare il popolo dei giocatori italiani che potrebbe perdere fiducia su un settore dove al momento in Italia vige il massimo controllo e trasparenza.
Non sarebbe neanche giusto lasciar passare il messaggio che le poker room senza licenza italiana non siano sicure, sappiamo benissimo che questo è soltanto un aspetto burocratico e che mentre le poker room che acquistano una licenza italiana devono sottostare obbligatoriamente ai controlli, non significa che le poker room che non lo fanno siano automaticamente inaffidabili, bisogna ricordare che tutte le attuali poker room con licenza italiana non sono altro che costole delle società maggiori che detengono poker room .com e che per operare nel mercato italiano hanno dovuto creare società in italia e acquistare una licenza.
Discorso a parte meriterebbero le cosidette room .retard, ovvero poker room secondarie, non legate ad alcun brand, che sono spuntate come funghi attraendo i giocatori italiani, le quali operano senza licenza nè controlli.
L'ospite della iena, coperto da occhiali da sole e sciarpa per non farsi riconoscere in quanto preoccupato per la propria incolumità si presenta come un ex giocatore diventato agente di una poker room che ha poi scoperto essere truffaldina e dalla quale ha voluto prendere le distanze.
A dimostrazione di quanto afferma mostra alcuni video presi da internet che sono notoriamente dei fake ovvero dei fotomontaggi e racconta del giro di denaro attorno a queste room che a suo modo di dire deliberatamente fanno perdere i propri utenti avendo alle proprie dipendenze persone che si siedono ai tavoli e giovano vedendo le carte degli altri.

Inoltre a voler legittimare quanto afferma, il ragazzo fa vedere il trucco di persona, ovvero apre un tavolo heads up per mostrare come egli veda le carte altrui. Qui escono i primi dubbi, quello che vediamo è il classico replayer, ovvero programmi di supporto per i giocatori di poker che dopo aver giocato una partita aiutano ad analizzare le scelte fatte, mostrando una simulazione di come si è evoluta la mano.
Altra cosa che sembra poco credibile sono gli importi riportati sui pulsanti call e raise che sono uguali, la mancanza di un brand sul tavolo, la mancanza di un'area legata alla chat che esiste in ogni poker room ma non nei replayer.
Inoltre non si capisce perchè il sedicente ex agente per far vedere il trucco apre un tavolo high stakes ma poi non decida di andare allo showdown quando potendo vedere le carte sa di essere vincitore ma folda alla puntata dell'avversario adducendo come scusa il non voler togliere denaro all'ignato pollo. Da parte sua però lascia diverse centinaia di euro al giocatore insistendo su alcune giocate che sembrano invece fatte da chi non sa cosa ha il proprio avversario e folda non sapendo che l'altro è in bluff.
Non sono mancate i flame sui social network in cui si parla ovviamente di fake, del fatto che siamo davanti ad un replayer e da un millantatore che cerca visibilità o vuole destabilizzare un pò l'ambiente, in ogni modo servizi del genere rischiano solo di arrecare danno ad un settore in piena espansione e che impiega migliaia di persone tra le varie poker room.
Quello che questo servizio avrebbe dovuto insegnare è quello di non fidarsi delle prime poker room che si inontrano, di incentivare l'uso delle poker room con licenza italiana marcata AAMS come quelle proposte dal nostro sito, vedi People's poker e di giocare con moderazione. Non è giocandosi l'intero stipendio che si può vincere di più, se volete vincere dovete prima imparare bene a giocare, visto che servono importanti capacità logiche, matematiche e psicologiche per essere vincenti al poker in generale e ancor di pià al poker online.
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