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Alampi: "Presto si saprà come giocare" |
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Scritto da Domenico
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Martedì 30 Settembre 2008 13:19 |
Si attendono regole, norme o almeno un parere ‘centrale' per quello che riguarda l'attività molto diffusa su tutto il territorio nazionale che ha visto negli ultimi due anni il proliferare di circoli e club di Texas Hold'em poker. Sulla questione è intervenuto, non più tardi di una settimana fa, il presidente di una delle maggiori federazioni di poker sportivo, Isidoro Alampi numero uno della Figp. "Il Consiglio di Stato è stato perentorio nel chiedere al Ministero di pronunciarsi sulla regolamentazione del poker ‘live'.
Ad ogni modo, anche se speriamo e lavoriamo sempre nella direzione di una regolamentazione dei tornei di Texas hold'em poker, è più probabile che il responso ministeriale dia una posizione univoca circa la liceità e meno di essi, ad uso della Questure, che a tutt'oggi giudicano la materia in maniera difforme l'una dall'altra fino ad arrivare agli estremi paradossali che vedono in Piemonte il gioco vietato e in Trentino invece regolamentato. Questo parere - prosegue Alampi - non potrà che essere positivo, visto che già oggi i giochi di carte, qualora siano condotti sotto forma di torneo, sono considerati di abilità e non di azzardo, come ben specificato dal Decreto Bersani del luglio 2006, che ha dato origine agli skill games. La situazione attuale non può più essere tollerata in uno Stato come l'Italia che fa del settore dei giochi una della sue fonti primarie di introiti fiscali e dove il controcanto agli skill games viene fatto da alcune Questure che si ostinano a considerare la burocrazia statale più importante della logica reale". |